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Valvola termostatica obbligatoria sui radiatori di condominio

NewsPubblicato da Amministratore Low Cost gio, aprile 09, 2015 18:37:57

Cos'è una valvola termostatica, qual'è il suo effettivo scopo e quali sono i vantaggi per i condomini


Innanzitutto spieghiamo cosa sia una valvola termostatica e quale sia il suo effettivo scopo: le valvole termostatiche sono componenti accessori da installare sui radiatori allo scopo di regolare la quantità di acqua che scorre all’interno di ogni singolo radiatore/termosifone in funzione della temperatura richiesta dall’ambiente.

Ricordiamo, infatti, che in un impianto di vecchia concezione tutti i termosifoni potrebbero essere sprovvisti di qualsiasi regolazione e ricevere quindi tutti la stessa portata di acqua calda o più probabilmente portate diverse in funzione della loro distanza dalla caldaia, dimensionamento dei tubi ed altri fattori.

In impianti meglio concepiti vi potrebbe essere una manopola di regolazione dell'apporto di acqua calda per ogni singolo radiatore ma resterebbe comunque sempre all'utente il compito di regolarne la temperatura.

Il vantaggio delle valvole termostatiche è quindi che possono regolare in maniera più precisa e quindi con minor dispendio di energia la temperatura dei locali, infatti in combinazione a un termostato d'ambiente su cui l’utente imposterà la temperatura desiderata secondo fasce orarie della giornata, l’attività delle valvole consente invece di determinare la temperatura desiderata in ciascun locale della stessa abitazione.

Ora nasce spontaneo il quesito di quando sia obbligatorio montare tali valvole termostatiche: ricordiamo che la precedentemente normativa imponeva le valvole termostatiche solo per gli impianti centralizzati, mentre per gli impianti autonomi bastava solo fare il bollino ogni due anni senza nessuna specifica di accorgimento sull’impianto.

Ora l’obbligo delle valvole termostatiche sui radiatori è previsto negli impianti autonomi soltanto nel caso di una nuova installazione o nel caso di ristrutturazione dell’impianto (includendo quindi anche il cambio della caldaia).

Quindi con i decreti legislativi 192/2005 e 311/2006 le ritroviamo obbligatorie nelle nuove costruzioni anche con impianti autonomi.

Ambito di intervento: … " il presente decreto si applica, ai fini del contenimento dei consumi energetici:

a) alla progettazione e realizzazione di edifici di nuova costruzione e degli impianti in essi installati, di nuovi impianti installati in edifici esistenti, delle opere di ristrutturazione degli edifici e degli impianti esistenti con le modalità e le eccezioni previste ai commi 2 e 3;

b) all’esercizio, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici degli edifici, anche preesistenti, secondo quanto previsto agli articoli 7, 9 e 12;

c) alla certificazione energetica degli edifici, secondo quanto previsto all’articolo 6.”

L'orientamento è quindi per un passaggio graduale a tali dispositivi che oggettivamente sono di grande aiuto.

Ora il problema è che in molte abitazioni condominiali le condizioni termiche tra piano e piano e tra appartamenti con diverse esposizioni sono fortemente disomogenee, i tecnici del riscaldamento hanno quindi in passato sovradimensionato gli impianti ad esempio esposti a nord o all'ultimo piano per permettere di avere condizioni di clima ideali anche in tali zone.

L'introduzione delle valvole termostatiche potrebbe quindi cambiare la ripartizione delle spese di riscaldamento che in mancanza delle valvole potevano essere divise per millesimi indipendentemente dal consumo.

E' quindi fondamentale spiegare ai condomini dell’ultimo piano (o del primo) perché gli è aumentato il conto del riscaldamento a seguito della modifica dell'impiantio.

In caso contrario il numero di contenziosi potrebbe essere vertiginoso.

Il vostro attuale amministratore fa altrettanto?



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